Xinxiang , mercoledì
25 luglio 2001
92°
giorno dalla partenza su 96
previsti, QUATTRO giorni a Pechino
Yanshi - Xinxiang di km. 209
(11077)
Il diario, stasera, sarà
affrettato perché siamo arrivati tardi all'albergo e ora, alle 23.30, abbiamo
appena finito, Alberto ed io, di mangiare in camera due fettine di bresaola e
un po' d'acqua, mentre gli altri sono usciti a cena ma torneranno,
presumibilmente tardi.
Partenza ritardata per il
solito asciugamano mancante. Stavolta gli asciugamani c'erano tutti e l'unica
spiegazione che ci siamo dati é che i fattorini
dell'albergo, non avendo ricevuto mance, se le siano procurate facendoci pagare
l'asciugamano (12 yuan). Poi foratura di Antonio, poi
stop per le banane (!!), insomma, si fatica ad andare
avanti. L'inquinamento dell'aria non si abbassa, la polvere di carbone ci tinge
nuovamente tutte le facce, le braccia, le gambe da carbonai, il caos del traffico di bici e motocarri é totale.
A mezzogiorno ritroviamo
il Fiume Giallo che avevamo lasciato a Lanzhou: da allora ha percorso pigramente oltre 3500 Km
prima di incontrarci nuovamente e lo attraversiamo su un ponte ad arcate di
oltre 5 km. La golena è tutta intensamente coltivata a riso e grano, e il Fiume
Giallo, di nome e di fatto, vi appare come uno stretto nastro
in un mare di verde fluttuante.
Usciamo dalla bolgia a fatica solo quando Lee
ci fa deviare verso una strada di campagna per evitare il centro di Zhengzhouan. E' una buona scelta perché, anche se la strada
é più stretta e brutta, é comunque percorribile e ci permette di entrare in
contatto con la profonda campagna cinese. Vediamo le prime, estese coltivazioni
di riso, moltissimi ortaggi, il grano e il frumento distesi a essiccarsi sulle
strade. Il vero volto della Cina contadina. Al
contrario, lungo le strade nazionali é una lunga teoria di ciminiere, torri di
condensazione, fabbriche; evidentemente lungo le statali hanno concentrato
tutte le attività industriali e purtroppo in questi giorni abbiamo visto solo
questa realtà cinese. Lungo le provinciali, in ambiente contadino, invece,
almeno si respira ed i piccoli villaggi che incontriamo sono più decorosi.
Incrociamo la statale
107, quella che ci porterà fino in Piazza Tienammen,
che mancano 660 km. a Pechino. Il traffico é bestiale, sei corsie; motocarri, risciò, camion, corriere, tutti a
suonare e sorpassarsi, chi a destra, chi a sinistra. Quando vediamo il divieto
a proseguire per le bici, usciamo su una strada ausiliaria. E qui cominciano i
guai, perché la strada scelta ci fa allungare il percorso di venti km.
facendoci rientrare nella stessa statale lasciata prima, ma una cinquantina di
km. più a nord. Per fare questo ne percorriamo però
una settantina!
La strada scelta ha
comunque una bellissima ambientazione agreste, lungo un canale poco profondo,
dove bambini nudi fanno il bagno, i pastori lavano le pecore sporche ed alcune
vacche sono in ammollo.
Alla fine siamo a Xinxiang, ma per non entrare in città e andare a dormire
invece lungo la statale 107 per essere pronti domani, deviamo su una stradina
di campagna, per soli trattori che la percorrono con una incredibile
frequenza. Fango, buche, polvere. Loro, i trattori, passano, noi pure, ma il
bus nostro no. Si pianta, scivola addosso ad un
rimorchio bloccato e pericolosamente inclinato col suo carico, rompe uno
specchietto retrovisore e solo con l'aiuto di molti camionisti, trattoristi e contadini riesce a tirarsi fuori
dalla buca. Ma deve tornare indietro. Noi proseguiamo nella campagna
fino a riprendere la 107 qualche km. più avanti. Intanto s'é fatta sera e abbiamo superato Xinxiang senza trovare alberghi. Proviamo in tre
alberghetti lungo la strada ma le condizioni "ambientali" ci fanno
cambiare aria. Ormai é buio, dobbiamo tornare sui nostri passi a Xinxiang, dove eravamo già passati tre
ore prima.
Comunichiamo indirizzo e
telefono dell'albergo di Pechino in cui saremo alloggiati dal 29/7 sera al
3/8 notte: QIANMEN HOTEL, No. 175
YOUNGAN ROAD, TEL. 0086 10 3016688.
Il volo diretto Pechino -
Milano Malpensa (con Air China): ore 9.30 del 4/8
Pechino; ore 13.55 del 4 agosto a Milano.
Giovanni V. e Antonio T.: stesso volo ma il giorno 1 agosto.
Il punto tecnico
Strade a saliscendi all'inizio,
poi pianura. Attraversamenti difficili in molti centri abitati per il solito
caos. Due errori di percorso ci portano, alla fine, su una strada per trattori,
da fare solo in MTB. Il bus deve tornare indietro dopo essersi bloccato nel
fango con qualche danno.
Forature di Genesio e
Antonio T.
Partenza: ore 6. 45 Arrivo: ore
20
Tempo
di corsa: 8h 25m Media: 23.2 km/h
Km. di tappa: 209
Km. totali:
11077