Yanshi , martedì 24 luglio 2001

 

91° giorno dalla partenza su 96 previsti, CINQUE giorni a Pechino

 

Sanmenxia - Yanshi   di km. 168  (10868)

 

Il cielo grigio stamattina ci avvolge con le sue foschie che sembra quasi un giorno d'autunno. Non vediamo mai il sole e temiamo non si tratti proprio delle nebbie che ci sono al mattino nelle nostre valli alpine. L'inquinamento dell'aria sembra dovuto soprattutto alle numerose centrali (termiche e altro) a carbone che vediamo in queste zone.

Dopo un po' pioviggina, quanto basta per fare  della polvere per terra una sporca fanghiglia, che rende l'asfalto, in discesa, viscido e pericoloso. Non piove a sufficienza per lavare via tutto.

Anche la strada peggiora, buche, tratti stretti e sterrati o asfaltati male, per molti chilometri. E' una sofferenza questo andare in bicicletta in mezzo ad un traffico sempre più pesante, di camion soprattutto, ma anche di motocarri che sembrano brucino carbone da quanto fumo nero e puzzolente emanano.

Come se non bastasse il rispetto del codice della strada é una pura formalità, i clacson rimangono l'unico linguaggio dei camionisti: un inferno, letteralmente un inferno.

Ormai ci siamo talmente abituati a vederci attraversare la strada da camion, moto, trattori e corriere che non danno la precedenza che sappiamo prevedere le loro mosse. Certo, bisogna raddoppiare concentrazione e attenzione.

Dopo una quarantina di chilometri ci fermiamo e guardandoci in faccia ci mettiamo a ridere l'uno dell'altro: sembriamo tanti spazzacamini appena usciti da una delle innumerevoli ciminiere viste per strada. La zona, effettivamente, é fortemente inquinata per le emissioni da combustione di carbone, anche per la strada la polvere nera é presente in abbondanza e con la pioggia forma una poltiglia che ci spruzziamo, con le ruote, sui vestiti, braccia, gambe e faccia.

La strada è un continuo saliscendi, il gruppo si fraziona varie volte; ognuno vorrebbe imporre la propria andatura forse anche per arrivare prima in albergo e finire sotto la doccia o, forse, semplicemente per fare meno fatica.

La fatica, infatti, si fa sentire ed ha la proprietà anche di abbassare la soglia della pazienza e della tolleranza reciproca; la solita anguriata del pomeriggio stempera gli attriti e finalmente arriviamo uniti in albergo.

La tappa è stata anche più lunga del previsto di 25 km, perché la nostra guida ci suggerisce di non lasciare la strada statale essendo le provinciali spesso dissestate ed intasate di trattori.

 

 

Comunichiamo indirizzo e telefono dell'albergo di Pechino in cui saremo alloggiati dal 29/7 sera al 3/8  notte: QIANMEN HOTEL, No. 175 YOUNGAN ROAD, TEL. 0086 10 3016688.

Il volo diretto Pechino - Milano Malpensa (con Air China): ore 9.30 del 4/8 Pechino; ore 13.55 del 4 agosto a Milano.

Giovanni V. e Antonio T.: stesso volo ma il giorno 1 agosto.

 

 

Il punto tecnico

 

Strade notevolmente peggiorate, nella prima parte. Poi tornano su un buon standard. Non tagliamo verso Xinxinag attraversando il Fiume Giallo a Meng Xiang, ma percorreremo sempre la G 310 fino a ZhengZhouan, dove entreremo nella 107 che ci porterà a Pechino. Yanshi non è proprio sulla statale: dobbiamo eseguire una deviazione verso nord, per poi tornare indietro, domani mattina, al bivio della statale.

 

Forature di Aldo e Giovanni.

 

Partenza: ore 6. 15     Arrivo: ore 17  

Tempo di corsa: 7h 25m    Media: 22.3 km/h  

Km. di tappa:  168

Km. totali: 10868

 

Numero satellitare: 00870761931075

Numero GSM: 03357862651