Xi'an, venerdì 20 luglio 2001 

 

87° giorno dalla partenza su 96 previsti, 9 giorni a Pechino

 

giorno di riposo

 

Ieri sera, a cena, abbiamo festeggiato l’arrivo di Maurizio Sgavioli della Ditta Punto D’Oro nostro sponsor che ci accompagnerà fino a Pechino; fuori il caldo era opprimente, le strade piene di gente, il termometro mai sotto i 32 gradi e l’afa opprimente. La stanchezza ci ha portato rapidamente a godere dell’aria condizionata delle nostre camere per una notte che é durata più a lungo senza la sveglia di Genesio che regolarmente sarebbe arrivata prima dell’alba.

La mattina siamo ospiti di "Xi’an People’s Association For Friendship With Foreign Countries" presso la sede del Governo. Ci riceve il Vice Presidente Yi Xiang che rimane visibilmente impressionato quando capisce chi siamo e da dove veniamo.

Ci dice che non ha mai conosciuto nessuno che abbia pensato di fare un viaggio come il nostro e che è orgoglioso di conoscere delle persone che fanno rivivere lo spirito della via della seta portando un messaggio di pace e solidarietà che è tipico della cultura cinese e della città di Xi'an in particolare.

Parla con orgoglio degli antichi fasti della mitica Chang’an capitale dell’impero cinese che duemila anni fa contendeva a Roma e Costantinopoli il titolo di capitale più popolosa del mondo e ci illustra le principali attrazioni della città continuando a parlare con orgoglio anche della situazione attuale e dei piani di sviluppo previsti dal Governo Centrale in tutta la Cina per il prossimo decennio.

Tanta enfasi contrasta con le nostre immagini quotidiane di questo immenso paese, ma forse pianificazione e volontà di riuscire, sono le uniche condizioni che possono consentire lo sviluppo.

Mr. Yi Xiang rimane meravigliato dal bicchiere di vetro che gli porgiamo in dono da parte della Provincia di Venezia e ricambia con un bellissimo libro sulla città.

Per dodici dinastie fino al 14° secolo Xi'an è rimasta capitale dell'impero, crocevia di tutti i traffici commerciali ed inizio della via della seta. Immersi nella caotica città moderna, che conta oltre 7.000.000 di abitanti, restano alcune imponenti testimonianze di cui abbiamo visitato :

Le mura del centro del 14° secolo che inutilmente hanno cercato di contrastare la conquista della città da parte delle orde mongole di Gengis Khan e che ci hanno consentito una lunga e piacevole passeggiata sorvolando il traffico.

La Torre della Campana che si trova nel cuore della città all'incrocio delle quattro vie principali, si erge ancora maestosa eretta nel 1386 e ricostruita nel 1739 sotto la dinastia Qing. Nella sala abbiamo assistito ad una rappresentazione musicale con antichi strumenti cinesi.

Dall'alto della Torre vediamo, sotto di noi, nella strada uno spettacolo moderno: ai semafori dei principali incroci centinaia di biciclette sono in prima fila pronte a scattare al verde, davanti alle centinaia di auto dietro di loro. Ogni partenza è una volata per conquistare la destra, è una questione di sopravvivenza, è un caos ordinato che forse rientra nella mentalità propria di questa popolazione.

Domani ultimo giorno di visita di questa capitale cercheremo altre testimonianze del passato e del moderno; la nostra carovana deve riapprovvigionarsi di acqua, biscotti, frutta e altro ancora per le ultime otto tappe. Spiegarsi a gesti nei mercatini cinesi, contrattare prezzo e qualità dei prodotti, sono anche queste esperienze che rinnovano lo spirito del viaggiatore antico.

 

 

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Ringraziamo il signor Gaetano Lunardon, del ristorante La Rosina, per averci aiutato a contattare la Federazione ciclistica internazionale di Losanna.

Ringraziamo inoltre "Associazione delle Camere di Commercio Italiane all'Estero" per l'organizzazione degli incontri a Istanbul, Xi'an e Pechino.