Bin Xian,
mercoledì 18 luglio 2001
85°
giorno dalla partenza su 96
previsti
Plingliang - Bin Xian di km.
154 (10254)
Qualche giorno fa, alla
partenza dall'hotel, la mattina, il personale ci ha
bloccato perché in una camera mancava un asciugamano. In realtà ne avevano
messo loro uno in meno, ma nessuno si era preso la
briga di contarli. Immaginiamoci se andiamo a prendere
un asciugamano vecchio e anche sporco. Però, per non far questioni, abbiam pagato. Mai
avremmo pensato che una cosa analoga sarebbe successa
stamattina, e per ben meno: la rottura di un appendino
in plastica. Ci hanno bloccato e ci han lasciato
andare solo dopo il pagamento di 4 yuan (1000 lire).
Per le camere avevamo pagato 270.000 lire. E' anche questa la "precisione
cinese".
Strada scorrevole, in
leggera discesa, traffico caotico, come sempre in prossimità dei centri
abitati.
Il traffico è composto da camion, minibus, corriere e qualche fuoristrada; per
fortuna ancora circolano pochissime auto private. Non abbiamo ancora visto
un'utilitaria.
Grandi economisti mondiali
prevedono che in questo enorme paese nei prossimi 20 anni ci sarà un boom
economico simile a quello europeo del dopoguerra; speriamo che non facciano
tutti i nostri sbagli e che lo sviluppo sia sostenibile per la società e per
l'ambiente.
Un'enorme centrale a
carbone, proprio lungo la strada, rende l'aria irrespirabile e il cielo grigio.
Decine e decine di camion, stracarichi di carbone, formano una lunghissima
fila, in attesa di scaricare il combustibile per la
centrale. Ci dicono che questa fila é sempre così,
lunga, tutto il giorno, cioé quelli che se ne vanno
sono tanti quanti quelli che arrivano, continuamente.
Approfittiamo della
discesa e ce ne andiamo più velocemente possibile, nel solito ambiente, ora
un po' monotono,
della campagna cinese. Siamo a quota 1000 circa quando
la strada lascia la valle e sale a destra ad un passo, a quota 1400 che ci
riporta su un altopiano loessico, simile a quello di Lanzhou.
Ritroviamo i canyon,
alcuni molto profondi e bellissimi con i loro terrazzamenti: noi "navighiamo"
sul bordo superiore, in alto e, ogni tanto, su un ponte, attraversiamo il
canyon godendo di uno spettacolo straordinario. Ci
sembra di essere sospesi, con le bici, sopra un
baratro di cui non riusciamo a vedere il fondo e le pareti inclinate di questo
baratro sono tutte coltivate a terrazze.
Enzo e Giovanni, con la
guida Lee, hanno noleggiato un auto e sono ritornati
sulla strada del giorno prima, per riprendere quei paesaggi che la luce piatta
di ieri non consentiva di fotografare.
Noi li attendiamo al km.
131, dove ci fermiamo per il pranzo. Cuciniamo i nostri spaghetti utilizzando
le strutture di un piccolo ristorante sulla strada, bevendo le loro bibite
fresche. In breve la stanza dove siamo si riempie di decine di bambini e
adulti. E' imbarazzante mangiare mentre tanta gente ti guarda. Come diversivo
Gian Maria va a prendere quei
biscottini rosa acquistati ad Ashgabat e che
non riusciamo a mangiare. Incomincia a distribuirne ai bambini, ma alla fine é
come l'assalto al forno del pane di manzoniana memoria. Restano sul terreno,
che si colora di rosa, decine di biscotti. Nilo ed
Alberto, con le loro telecamere, cominciano a riprendere la scena. L'assalto
del pane diventa l'assalto alle telecamere. E' una baraonda. Mi metto a
scrivere il diario sul pc portatile: non l'avessi mai
fatto! Vengo circondato dalla solita folla che mi fa
sudare come un pugile suonato.
Dopo il caffé e il riposo arrivano in taxi Enzo e Giovanni: usciamo
per ripartire e, amara sorpresa, scopriamo che dalla bici di Nilo é sparito l'orologio-termometro-altimetro che
tiene sempre fissato al manubrio. Anche quello di Antonio G. é sganciato,
pronto a "volare via", ma per fortuna é ancora lì. Come non bastasse, i gestori della bettola ci chiedono 600 yuan per le bibite e ... l'ospitalità. Normalmente, per un
pasto completo di primo, secondo e bibite spendiamo 100-150 yuan.
Crediamo di aver capito male, segue lunga discussione (Lee
traduce) e alla fine chiediamo loro di dettagliare i prezzi, bibita per bibita.
Quando si rendono conto che non ce la faranno mai a
raggiungere neanche 200 yuan si accontentano dei 200
che abbiamo offerto loro. Intanto, però, Nilo ci ha rimesso l'orologio. Il
bicchiere ci sembra comunque mezzo pieno perché la stessa fine potevano fare
anche le due telecamere che erano appena state prese dalla borsa della bici per
fare le riprese ai bambini. Così pensiamo tutti, pedalando gli ultimi venti
chilometri. E che questo ci serva ancora una volta da lezione: mai abbassare la
guardia.
La conferenza stampa di Xi'an é anticipata a venerdì 20 luglio, visto che
arriveremo un giorno prima.
Domani Bin Xian - Xi'an di 145km.
Il punto tecnico
Strada buona, anche
autostrada per trenta chilometri. Leggera discesa, poi un passo a 1400 metri, dopo
essere scesi fino a 1050, poi ancora strada scorrevole fino all'arrivo.
Foratura di Giovanni e di
Genesio, a 100 metri dall'hotel.
Partenza:
ore 6.10 Arrivo: ore 17.
Tempo
di corsa: 6h 02m Media: 25.8 km/h
Km. di tappa: 154
Km. totali:
10254