Lanzhou, domenica 15 luglio 2001

 

82° giorno dalla partenza su 96 previsti

 

Lanzhou: sosta     (9767)

 

 Il nostro penultimo giorno di sosta lo dedichiamo alla visita del complesso rupestre di Bing Ling Si. Questo splendido sito é ambientato in una zona particolarmente suggestiva per le pareti rocciose che lo circondano, in riva al Fiume Giallo, prima che questo formi un bacino artificiale, enorme serbatoio d'acqua per  tutta la popolazione della regione.

Siamo a 80 chilometri da Lanzhou e per arrivarci dobbiamo noleggiare un pulmino che in due ore raggiunge le rive del lago artificiale, salendo dapprima dentro ad un canyon fino a 2200 metri e poi scendendo nuovamente ai 1600 metri del lago. E' incredibile come la popolazione, dentro a questa stretta valle, dai pendii che sembrano quasi inaccessibili, sia  riuscita a ricavare migliaia di terrazzamenti coltivati a grano, granoturco, patate, pomodori. A vederli anche oggi, questi contadini e contadine, lavorare la terra inerpicandosi lungo la fitta rete di sentieri che raggiungono le terrazze, sembra impossibile che mano d'uomo riesca a produrre di che vivere in un ambiente così ostile. Ed é ancor più strano perché le montagne tutt'intorno sono nude ed aride. In effetti questi sono pendii loessici, la cui terra finissima, di colore bruno giallastro é stata depositata dai venti che l'hanno trasportata dalle regioni desertiche settentrionali, e si tratta di una terra fertilissima perché ricca di  minerali. In alcuni punti lo strato di loess raggiunge i 100 metri e forma una roccia molto friabile, facilmente alterabile dagli agenti atmosferici quali pioggia, vento, fiumi che l'hanno sagomata in forme strane, torri, canyon, caverne. E' proprio erodendo queste terre che il Fiume Giallo si é scavato il proprio letto facendo assumere alle acque il tipico colore bruno giallastro.

Sul lago noleggiamo un battello motoscafo che navigando per un'ora, prima nel bacino artificiale, poi lungo il fiume, ci porta fin quasi ai piedi di questa alta parete in cui monaci-artisti  sconosciuti, sin dal V secolo, hanno scolpito una serie di figure celebranti il Buddha e la sua dottrina. La statua più grande, alta 27 metri, realizzata in epoca Tang, domina questo straordinario sito.

E' bello osservare questa grande statua che con il suo sguardo, con un sorriso quasi beffardo, sembra voler riassumere e trasmetterti l'ineffabilità della vita tipico della cultura buddista.

Pur rispettando la sacralità del luogo, alla fine della visita, all'ombra di un pioppo proprio di fronte al Buddha, ci divoriamo le solite angurie trasportate nello zaino fin  lì.

Al ritorno, in motoscafo, ci godiamo, col favore della luce, lo spettacolo che le pareti rocciose da un lato e i pendii terrazzati dall'altro offrono ai nostri occhi.

La visita ci impegna tutta la giornata e torniamo a Lanzhou che sono le 18 passate. Il tempo per analizzare con Lee il percorso dei prossimi cinque giorni che ci porteranno a Xi'an, poi la cena, poi l'aggiornamento del sito.

Stiamo valutando tutte le informazioni  ricevute sullo stato delle strade ed é probabile che decideremo per una variazione sul programma previsto. Anziché abbandonare la G 312 finora seguita sin dal confine col Kazakhstan e seguire la G 212 per Wushan, Tianshui, Baoji, Xi'an, vorremmo continuare sulla G 312 fino a Xi'an. Ci dicono che è migliore come fondo, più corta, con un solo grande passo in mezzo. L'altra é più stretta, con più interruzioni, con 3 passi più facili. Domani decideremo assieme.

 

Il punto tecnico

 

Partenza: ore       Arrivo: ore   

Tempo di corsa:    Media:  km/h  

Km. di tappa: 

Km. totali: 9767