Jiayuguan, lunedì 9 luglio 2001

 

76° giorno dalla partenza su 96 previsti

 

giornata di riposo a  Jiayuguan   (28 km. di bici)     (9008)

 

E' il giorno della Grande Muraglia Cinese, estremità occidentale.

Stamattina, dopo lauta colazione, ce ne andiamo in bici, per 14 km., fino al punto in cui ufficialmente termina "The Great Wall". Era uno dei sei obiettivi cinesi: entrare in Cina (1), superare il deserto (2), arrivare alla Grande Muraglia (3), attraversare le montagne di Lanzhou (4), arrivare a Xi'an e vedere l'esercito di terracotta (5), arrivare a Pechino (6).

Siamo dunque a metà strada cinese, anche per quanto riguarda gli obiettivi.

E' stata una grande emozione salire, prima in bici (un piccolo pezzo), poi a piedi lungo questa opera immane che si inerpica su per la nuda montagna nel deserto. Dalla torre di guardia in cima a questo lembo di muraglia si gode la vista del deserto tutt'attorno, e si vedono distinti i contorni delle piccole oasi, segnati da file di pioppi, quasi a recintare il verde per difenderlo dalla sabbia. All'interno della macchia verde un'altra macchiolina, marron, delle casupole del villaggio, strette attorno l'una all'altra  per non rubare spazio vitale alle piante e al poco terreno coltivato. In lontananza la città di Jiayuguan, circondata e mescolata a grandi ciminiere fumanti che la immergono nella densa foschia.

Anche oggi il cielo resta a lungo grigio e pensiamo proprio dipenda  dallo smog.

La curiosità dei locali e dei turisti é sempre alta nei confronti del nostro gruppo e dell'evento "Marco Polo 2001". Durante la preparazione delle foto, sopra e sotto la Grande Muraglia, molti si avvicinano, chiedono, ci fotografano con gli striscioni degli sponsor, ricevono il nostro pieghevole e lo commentano con meraviglia. Da loro acquisiamo informazioni sulle condizioni  della strada verso Lanzhou e Xi'an. In parte confortanti (fino a Lanzhou) in parte lacunose.

Torniamo in città in bici e puntiamo direttamente sul ristorantino di ieri sera, dove ci siamo trovati bene per 100 yuan in otto persone (circa 27.000 lire). Le biciclette ci sfrecciano attorno in ogni direzione, e sono numerosi anche i minitaxi, costituiti da una specie di "Ape" nostrana, dove, però, il motorino é esterno alla piccola cabina che contiene uno e due clienti da trasportare. C'é anche la versione economica, con la bici al posto del motorino.

All'hotel dove alloggiamo c'é pure un internet point, ma chiedono 6 yuan (circa 1600 lire) per ogni minuto di collegamento. Proprio di fronte, al centro della China Telecom,  l'internet point, con più di quaranta postazioni, é in assoluto il più veloce incontrato finora: 5 secondi per trasmettere un'immagine di 50k. E il costo é di 5 yuan per un'ora!! Evviva la concorrenza. La Cina é anche questa.

Pomeriggio libero, per il riposo, il rifornimento viveri al supermercato, l'analisi dettagliata della logistica delle tappe future con Lee.