5 luglio
72°
giorno dalla partenza su 96
previsti
Hami - Xingxingxia di km. 200 (8565)
All'hotel dove siamo alloggiati una ragazza della reception parla inglese! E' la prima fra tutte le
persone incontrate in Cina. La
difficoltà di comunicare é enorme. Anche in un internet point
si fa fatica a farsi capire, perfino la parola "internet" sembra non
dire nulla a loro. Ci hanno spiegato che
solo da uno o due anni hanno introdotto l'insegnamento dell'inglese nelle
scuole elementari, e con qualche difficoltà, proprio perché, non essendo mai
stato insegnato prima, non ci sono insegnanti formati per questo scopo. I primi frutti si vedranno fra dieci anni: già a noi é capitato di
sentire bambinetti chiederci: "What's your name"?
Ma con i giovani e gli adulti non c'é nulla da fare.
Tappa dura oggi, almeno
sulla carta. Così partiamo nalle 5.45, con le prime
luci. In città é già caldo e c'é già il solito movimento di bici, auto,
lavoratori. Appena rientrati nella G 312 siamo in campagna e fa già più
fresco: viti, pioppi, la vita di
un'oasi, insomma. Il cielo é tutto grigio e questo ci conforta. Dopo due ore
siamo al 50° km. ed Enzo ci chiede se vogliamo fare
una sosta prima del deserto. Rifiutiamo, perché siamo ben avviati e non
vogliamo rompere il ritmo, e anche perché ci sem bra impossibile che non ci sia più niente per altri 150 km.
E ci pentiamo amaramente. Il vento, ancora lui, che per giorni ha soffiato da
nordest quando noi andavamo ad est (contrario!) gira, e si mette a soffiare da
est proprio quando noi puntiamo a sud. Laterale, trasversale.
Procediamo a 14 km/h per
molte ore e quando, molto provati, decidiamo di fermarci per la prima
spaghettata cinese, scopriamo che il gas della bombola é esaurito. Siamo fermi
in pienosole, in mezzo al nulla e
per 150 km. non vedremo altro che sabbia rossa, terra, pietrisco. L'acqua con
il sale é quasi bollente .... ma dobbiamo buttare
tutto e ripiegare su due meloni e due angurie, fette biscottate, biscotti.
Rimontiamo in sella
rassegnati, esce perfino il sole a rompere ancor più le scatole, poi annuvolisce nuovamente. Abbiamo ancora 70 km. e, come l'altro ieri, la strada comincia a salire. Facciamo
il conto alla rovescia dei km. che mancano a Xingxingxia,
pensando che almeno gli ultimi saranno in discesa.
Quando vediamo il solito
eterno rettilieno in salita puntare dritto sulle montagne rocciose rosse ci chiediamo se queste
verranno aggirate sulla destra o sulla sinistra. Invece la strada penetra nella
montagna in un paesaggio lunare, con le rocce rossastre, pietrisco nero, e
sale, sale fino a 1875 metri. Il villaggio tanto atteso é lì: Xingxingxia, ai confini tra la regione autonoma dello Xinjiang, che domani lasciamo, e quella di Gansu (capitale Lanzhou).
E' il tipico villaggio di
frontiera, venti casupole, piccole bettole in
cui si può mangiare. Troviamo otto letti che ci evitano la notte in
tenda, e ci viene servita una cenetta tutta cinese,
finalmente non piccante. Ma il caffè é quello nostro, con la nostgra moka.
Siamo tutti stanchi.
Oggi, nei momenti critici, nel silenzio del deserto,
rotto di tanto in tanto dal rumore di qualche camion, sentivamo solo le nostre
ruote far vibrare l'aria con quel ronzio tanto conosciuto e caro al ciclista. E
vi assicuro che c'é stato tanto tempo restare da soli con i propri pensieri,
perché nessuno parlava.
Al contrario, nei momenti
di euforia, quando abbiamo il vento in poppa, quando tutto sembra girare per il
verso giusto, il gruppo "parla", discute, talvolta anche si litiga,
si fa la battuta, si gioisce insieme per il paesaggio.
Gli uni e gli altri sono
momenti che resteranno per sempre dentro
di noi, ma, forse, quelli più intensi, quelli che lasciano più il segno, sono i
primi, quando ognuno sta ad ascoltare se stesso.
Il punto tecnico
Ancora strada ottima, la
G 312 che porta a Shangai (a 3394 km. da Xingxingxia). Quasi sempre pianeggiante, in salita gli
ultimi 30 km. fino a quota 1875.
Partenza: ore 5.45 Arrivo: ore 17.30
Tempo
di corsa: 10h 03m Media: 19.9 km/h
Km. di tappa: 200
Km. totali:
8565