3 luglio
70°
giorno dalla partenza su 96
previsti
Stazione di Shanshan - Tiziquan di km.
195 (8265)
Pensavamo che Eolo ci
fosse un po' amico, a parte lo scherzo di ieri quando
si é ripreso quanto datoci due giorni prima. Invece é proprio uno strozzino perché oggi si é preso anche gli interessi, e
che interessi!
La partenza promette bene
perché andiamo in leggera discesa a
riprendere la strada di ieri. Il vento é assente, in prossimità dell'alba, e
procediamo spediti percorrendo nella prima ora una trentina
di chilometri. Gian Maria profetizza: "Oggi sarà
una giornata tranquilla come ieri. E' tutto qui il deserto"?
Non fa in tempo a finire
che il vento gira, eccome! La strada comincia a salire, poco, regolarmente, ma
sempre. Il vento é di traverso e formiamo due ventagli (3+3 +1) occupando mezza
carreggiata. Le raffiche ci fanno sbandare, con qualche rischio, e in cinque
ore non riusciamo a percorrere più di 55 chilometri (media 11 km/h). Il vento
asciuga subito i calzini bagnati che tutti ormai usiamo per avvolgere le borracce
per rendere l'acqua più fresca e dobbiamo continuamente fermarci per bagnarli
nuovamente. Qualche sosta per i
rifornimenti, qualche breve discesa o cambio di direzione della strada
alleviano la nostra pena. Proprio ieri ricordavo come, in definitiva, siamo in balìa della natura, e la situazione di oggi
ne é la conferma. Siamo in pieno deserto: 100 km senza scorgere un segno
di vita, un albero, manco un filo d'erba, una casa, un distributore. Nulla. E
meno male che non c'é la sabbia, ma solo terra e ghiaia, altrimenti il vento
avrebbe fatto strage di noi.
Alle ore 13, dopo 103
chilometri, vediamo finalmente quattro case e ci sembrano una città: ci
fermiamo per il pranzo. Ora si fa sentire anche il caldo,
mentre, prima, la sensazione di fresco che le raffiche di vento ci
davano prevaleva sull'irraggiamento del sole. Ci dicono che dobbiamo fare altri
50-60 chilometri per arrivare al villaggio dove pianteremo la tenda, ma non c'é
molta voglia di partire da questa casupola che ci ospita e dove tutti si sono stesio sul materassino per
riposare (e c'é perfino chi riesce a ronfare). Tre fratelli, due ragazze e un
ragazzo, molto giovani, gestiscono questo piccolo ambiente, a 140 km dalla
città. Sono del tutto isolati e si procurano l'acqua
andando sulle sorgenti della montagna vicina. Decidiamo di partire con il
caldo, verso le 16.30, e il vento è calato. La strada sale ancora, con un
rettilineo di 15 km, interminabile, fino a 1600 metri. Si sente che l'aria é
più fresca e anche se l'ambiente continua a essere desertico, ci sentiamo
tranquilli perché pensiamo che ci aspetti ora solo la discesa. Grandi
picchiate, alternate a brevi rislite, fanno alzare la
media corsa, ma, arrivati al 150° km, non abbiamo incontrato ancora nessun
villaggio. Lungo la strada centinaia di operai, pala e piccone, stanno
sistemando la statale, ma notiamo che in ogni gruppetto di
8-10 persone solo una o due lavorano. Il villaggio agognato sembra
spostarsi sempre più in là, finchè, abbastanza
stanchi, riusciamo a raggiungerlo al km. 195 dopo le
ore 21!!
Si tratta di sei casupole, una delle quali diventa il
nostro hotel. La famiglia, gentilissima e ospitale, ci mette a disposizione due
stanze da quattro letti, con trapunte e cuscini. Ed il tutto molto pulito! Con
l'acqua solforosa di sorgente ci laviamo e alla fine si organizzano anche per
una cenetta veramente casalinga ed eccellente. Siamo a quota
1100 circa e l'aria stasera é fresca. Non ci par vero di essere, almeno
per ora, usciti dal deserto. Mentre parliamo della
giornata trascorsa e della politica in Italia, qui sotto il portico, vediamo di
fronte a noi la luna velata e osiamo
sperare in un po' di pioggia.
Il punto tecnico
La strada va sempre su,
in leggera salita, fino a circa 1600 metri. Come ieri é scorrevole, a pedaggio,
una careggiata, due corsie. C'é il divieto per le
bici, ma é l'unica che porta a Pechino.
Partenza:
ore 5.55 Arrivo: ore 21
Tempo
di corsa: 10h Media: 19.5 km/h
Km. di tappa: 195
Km. totali:
8265