29 giugno

 

Shihezi - Urumqi  di km. 152      (7738)

 

Sveglia alle cinque e partenza verso le sei. E' ancora buio e le auto hanno i fari accesi. Scopriamo che la Cina si é svegliata prima di noi, perché per la strada già le donne spazzano via la polvere con delle enormi scope di saggina, nei cantieri gli operai sono già al lavoro, lungo i marciapiedi alcuni cinesini, non proprio giovani, fanno ginnastica e footing. Ci allontaniamo da Shihezi con un traffico che é già vivace e aumenterà di ora in ora fino a diventare veramente insopportabile. Camion, trattori, auto, tutti che suonano in continuazione, sembra si parlino con i clacson. E' vera, quindi, l'immagine che sentiamo raccontare dell'operosità dei cinesi. Soltanto che ce ne sono sempre dieci là dove potrebbero bastare cinque. Un esempio è il camioncino che ci segue con il nostro equipaggiamento: ha tre autisti!

Stamattina il cielo é coperto e questo per noi é un gran regalo. Possiamo pedalare agevolmente anche nella seconda parte della mattinata. Attraversiamo i soliti villaggi polverosi, la solita grande città fortemente inquinata e da cui non vediamo l'ora di scappare via. Veramente irrespirabile l'aria in questa zona dove fabbriche con ciminiere fumanti, centrali a carbone, impianti chimici si mescolano alle normali abitazioni. Ritroviamo la campagna, con coltivazioni di cotone, frutteti, qualche vite. Ci fermiamo, anche se non è il caldo di ieri, alle sorgenti copiose di acqua fredda che di tanto in tanto vediamo a bordo della strada e che servono per l'irrigazione dei campi. Arriviamo alle 13 circa a Urumqi, 900 mila abitanti, capitale dello Xinjiang. Brutta città, caotica come tutte, ma con l'aggravante che qui non c'é nulla di interessante. Così almeno ci dice la guida. All'albergo dobbiamo risolvere subito il problema dei furgoni al seguito, che attualmente sono tre, piccoli. Alla fine concordiamo per uno solo, un bus da 27 posti cui toglieremo 16 sedili per far posto ai bagagli. E' un grosso sacrificio per Enzo, che contava di avere finalmente l'opportunità di muoversi con più autonomia con un secondo mezzo a disposizione.  Domani cercheremo un'altra soluzione.

 

Il punto tecnico

 

Foratura di Genesio al 25° chilometro. Le strade, oggi, almeno a tratti, assomigliano a quelle della Georgia: un vero disastro. C'è una strada ciclabile parallela alla statale (dove c'é il divieto per le bici) e all'autostrada, che seguiamo per una ventina di chilometri. Terreno pianeggiante. Urumqi é a quota 900 metri.

Partenza ore 6.10      Arrivo ore 14

Ore di corsa: 6h 15m    Media  24 km/h  

Km. di tappa: 152

Km. totali: 7738