26 giugno

 

63° giorno dalla partenza su 96 previsti

 

Lago Sayram - Jinghe  di km. 151      (7301)

 

Siamo sei ore avanti rispetto all'Italia.

 

Stanotte, nella nostra yurta, c'é stato un via vai di chi usciva e rientrava per andare ai servizi: Tutti han detto, stamattina, che nel buio assoluto del campo le stelle nel cielo sembravano miliardi.

Recuperiamo lo stress di ieri e dormiamo fino alle sette e mezza. Gran bella dormita, a parere unanime. Colazione con i nostri mezzi e partenza verso le nove. Il sole é già alto ma la luce offre ancora dei contrasti di colori bellissimi sulla verde spianata del villaggio. Il lago è liscio e il cielo è perfettamente sereno. Sopra il campo, dal bosco, scendono al galoppo alcuni cavalli. Ci avviamo sulla strada che costeggia pianeggiante il lago per circa trenta chilometri. Siamo vestiti con le maniche lunghe e i gambali, ma non é freddo come pensavamo. L'altopiano continua, anche quando il lago finisce, per altri chilometri, poi inizia una lunghissima discesa, praticamente senza curve, ma anche senza grandi pendenze, che ci porta in altri quaranta chilometri a quota 400 metri. Ci troviamo, quasi senza accorgecene, in un ambiente completamente diverso, quasi desertico. Anzi, più avanti troviamo alte dune di sabbia e il caldo temuto, oltre i 35°C. Siamo passati in due ore dalla splendida e fresca montagna al torrido del deserto. Pedalando sentiamo salire dall'asfalto che cola vampate di fuoco. Il freddo di ieri sera e il fresco di stamattina, la montagna verdissima, i cavalli, i cammelli, le yurte, tutto, a pensarci bene, é stato probabilmente un miraggio. Per tanti giorni abbiamo patito il caldo e ancora ne patiremo, lo sappiamo, ma quella di ieri resterà una giornata-miraggio da ricordare. Peccato non

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ci siano foto di noi ciclisti in questo splendido ambiente.

Non troviamo un vero paese in 150 km. Alcuni miseri villaggi, con povere case allineate lungo la strada, sono l'unica testimonianza di presenza umana. Sono veramente case misere, una attaccata all'atra, di una sola stanza, senza pavimento, con terra ed erba a coprire il tetto. Mi fanno venire in mente, chissà perché, certe antiche foto in bianco e nero nei musei della grande guerra, dove si vedono i baraccamenti degli alpini sulle montagne del fronte.

Alla sosta pranzo, anticipata alle dodici per il gran caldo, ci esercitiamo a mangiare con i bastoncini, non senza qualche imprecazione. La tentazione di prendere una nostra forchetta di plastica é forte, ma per ora resistiamo. La cucina cinese: avevamo sentito e letto della sua straordinaria varietà di piatti di verdure e della sua economicità. E' vero, se non si guarda cosa fanno e dove mettono le mani i cuochi mentre preparano i piatti é proprio saporita, speziata, con molto peperoncino che fa bene. Qualcuno di noi fa fatica a pensare che sia una buona cucina ma ha ancora un mese di tempo per ricredersi ... o morire di fame.

Nella città dove arriviamo l'albergo che ci ospita é "buono". Ci offre una doccia rinfrescante (cioé non c'é acqua calda perché arriva solo alle ore 20) e delle doppie pulite per 14 dollari. Restiamo nel budget. La cena al ristorante vicino é ricca: ci facciamo portare vari piatti di verdure cotte, spiedini di pecora, due piatti di pollo cucinato in modi diversi (uno con il miele!), uno di pesce, e tutti, con i loro bastoncini, prendono dal piatto comune ciò che preferiscono. E' evidente che per sopravvivere conviene imparare in fretta l'uso dei bastoncini.

Il miele è uno dei prodotti tipici di questa regione. Si vedono centinaia di arnie anche lungo la strada e moltissime bancherelle che vendono il prodotto confezionato in lattine di plastica da chilo.

E' appena un giorno che siamo in Cina e ci sembra di esserci da una vita. Ma, ce lo ripetiamo continuamente, il "bello" deve ancora venire.

 

Il punto tecnico

 

Strada perfetta lungo il lago, poi peggiora molto, diventa in modo omogeneo granulosa, a salti, con qualche buca, appiccicosa. Ma ancora accettabile.

Foratura di Antonio G., nella discesa del passo.

 

Partenza ore 8.50      Arrivo ore 18.30

Ore di corsa: 5h 42m    Media  26.3 km/h  

Km. di tappa: 151

Km. totali: 7301