59° giorno dalla partenza su 96 previsti

 

Almaty - Kokpek  di km. 170      (6881)

 

Cielo coperto, quasi da pioggia (stanotte è piovuto, infatti) e aria fresca. Non ci sembra vero poter pedalare con la mantellina antivento. E pedaliamo tutto il giorno dentro a una cartolina illustrata che mostra com'é bella la natura in Kazakhstan. Nella cartolina si vedono sette puntini giallorossi sulle loro Wilier, muoversi lungo una linea nera d'asfalto che corre alla base di una fascia collinare, verde intenso, che delimita la catena montuosa che fa da confine col Kirghyzstan. Dalla parte opposta si vede la pianura, giù in basso, intensamente coltivata a tabacco, viti, frutteti, grano. Dai monti scendono copiosi torrenti, che ci attraversano la strada e che avremmo guardato con occhi ben più vogliosi se oggi ci fosse il sole e il caldo dei giorni scorsi. Pedaliamo e pedaliamo, e ci troviamo, quasi senza accorgercene, quasi a fine tappa. L'autista ci ha fatto seguire una strada secondaria, parallela alla principale, molto più tranquilla anche se con il fondo più sconnesso. Ne siamo stati assoluti padroni per quasi cento chilometri e,pur senza il sole, oggi ci siamo divertiti. Ad un certo punto un falco si é alzato dal centro della strada, lasciando una preda appena catturata perché disturbato dal nostro passaggio.

Al km.150 facciamo la sosta pranzo con i nostri spaghetti, poi cerchiamo un'area adatta per piantare le tende. Ci inerpichiamo, bici per mano, su per un sentiero ripido nche conduce ad una sorgente. In cima ci rendiamo conto che non c'é però lo spazio sufficiente per piantare quattro tendine e ci dispiace, sia per la fatica fatta a salire fin lassù, sia perché già pregustavamo il silenzio della notte in un luogo così isolato. Scendiamo e proseguiamo per dieci chilometri, dentro a uno stretto canyon, in leggera salita, fino a sbucare sulla sommità del passo, a circa mille metri, in un altipiano verde e immenso. Dieci case, qualche mucca, pochi cavalli: questo é Kokpek, il villaggio che ci ospiterà stasera. Montiamo due tendine, alcuni di noi  dormiranno, invece, in una casetta dove vivono due famiglie, con sei bambini. Ci mettono a disposizione una stanza e lì ci sistemeremo con i nostri materassini. Ceniamo nel loro cortile dove scorazzano polli, cani, mucche, nel tipico odore delle case di campagna di una volta. Noi ci mettiamo il formaggio e lo speck,  loro ci preparano il the, delle uova sode, ricotta, pane, tutta produzione di casa. Dopo cena ci raduniamo attorno ad un bambino di dieci anni che sta scremando il latte appena munto: guardiamo incuriositi, ciascuno raccontando dei ricordi infantili della vita di campagna.   

 

Il punto tecnico

 

Stamattina siamo partiti con tutti i copertoni nuovi sulle ruote posteriori. Le forature degli ultimi giorni  ne hanno dimostrato l'usura dopo quasi 7000 km.

 

Foratura di Giovanni.

 

Partenza ore 6.35      Arrivo ore 19

Ore di corsa: 7h m    Media  24 km/h   

Km. di tappa: 170

Km. totali: 6881