58°
giorno dalla partenza su 96
previsti
Almaty: riposo
(6711)
La solita giornata di
"riposo". Al mattino (sveglia alle sette per preparare i diari in
arretrato!) in giro per la città in cerca di una mappa del Kazakhstan,
una guida della Cina, delle pile per il campeggio. Poi
in banca a prelevare dollari (siamo quasi a secco!), poi un toast e una birra.
Telefoniamo all'ambasciata italiana e l'ambasciatore Piaggesi
ci invita al cocktail che stasera ha organizzato nella sua residenza privata e
al quale saranno presenti più di cento persone (moltissimi italiani che
lavorano qui). Gli chiediamo di organizzarci un incontro con il sindaco di Almaty e dopo un fitto intreccio di telefonate combiniamo
per le 18. Intanto gli altri hanno fatto spese al
supermercato, sono andati in un negozio di biciclette pern
riparare le gomme forate, hanno caricato il furgone di acqua. Solo Enzo, con
Giovanni, Nazira e Yulia è
potuto andare al museo di Almaty per vedere e
fotografare il famoso "uomo d'oro". In realtà scoprirà che quella esposta
è una copia, in scala ridotta, dell'originale che viene, invece custodito
gelosamente nei soterranei del museo.
Alle 18 veniamo ricevuti
tutti nella sala del municipio, che fino a due anni fa era sede del governo kazako. Poi la capitale é stata spostata ad Astana, nel nord del paese, e qui si é trasferito il
sindaco.
Cerimonia breve,
semplice, scambio di doni e messaggi dei nostri sindaci, firma delle quattro
copie della pergamena che arriverà a Pechino. Siamo stupiti nel vedere che
nella pergamena manca ora solo una delle dodici firme previste: quella cinese,
appunto.
Corriamo subito alla
residenza dell'ambasciatore, appena fuori città, in un parco ai piedi delle
montagne che sovrastano Almaty. Villa
"liberty", giardino, piscina. Un vero lusso. L'ambasciatore ci riceve
con molta cordialità e ci prersenta ai suoi ospiti.
Diventiamo, naturalmente, i protagonisti della serata. Tutti ci chiedono della
nostra avventura, una giornalista ci
intervista, il nunzio apostolico ad Almaty,
simpaticissimo, si fa delle belle chiacchierate con noi ....
ma soprattutto si mangia. C'é di tutto, e quale migliore occasione per
anticipare la cena? Finalmente assaggiamo di nuovo il nostro vino, il pinot
grigio del Veneto e il Valpolicella, per concludere degnamente con due grandi
torte. Foto di gruppo, sempre col nostro grande lenzuolo manifesto disteso
sulla gradinata d'entrata della villa. Doveva finire tutto alle 20, ma alle 21
noi siamo ancora lì a parlare .... a parlare. Ma
domani si riprende a pedalare ... a pedalare.
Durante il party ha
perfino piovuto. Il tempo minaccia anche per domani, ma questa volta siamo
quasi contenti.