56°
giorno dalla partenza su 96
previsti
Merke (Kazakhstan) - Georgievka di km. 178
(6521)
Riusciamo a partire,
stamattina, come deciso ieri sera, alle 6.30, dopo un'abbondante colazione con
i nostri alimenti. Il sole non é ancora spuntato all'orizzzonte
e quando lo vediamo, enorme, davanti a noi, siamo già sulla via principale per Almaty. Decidiamo di non seguire, però, la strada più corta
per Biskek perché ciò comporta l'entrata in Kirgyzstan, controlli alla dogana, l'attraversamento della
capitale e l'uscita nuovamente dal Kirgyzstan per rientrare
in Kazakstan. Si perderebbe troppo tempo.Allunghiamo
di 20 km il percorso, aggirando il Kirgyzstan, lungo
una strada che corre parallela al confine. Due file di alberi delimitano
l'ampio stradone e ogni albero nasconde decine di nidi. Centinaia di uccelli vanno e vengono, attraversandoci la strada come razzi, e un concerto
assordante di cinguettii accompagna le nostre pedalate. Sembra di essere nel
famoso film di Hitchicock.
Pedaliamo senza parlare,
chi concentrato, chi assorto nei propri pensieri. Penso a che giorno é oggi e
devo fare dei calcoli, tornando indietro con la memoria, per capire che è
martedì. Già, qui si è perso il senso del tempo, almeno come lo intendiamo a
casa, nella vita normale. Lì, ad esempio, la domenica scandisce il ritmo settimanale
della nostra vita. C'é chi va in montagna, chi fa un giro in bici, chi sta di
più con la famiglia, chi può uscire il sabato sera perché la mattina dopo si
dorme, oppure, ancora, chi santifica la festa praticando la sua fede religiosa.
Qui il ritmo è scandito, invece, dall'attraversamento di una frontiera, da un
appuntamento settimanale per l'intervista con un giornale o una radio,
dall'aggiornamento del sito. Non resta che pensare, e pedalare, ma, almeno con
il pensiero, possiamo ricostruire il nostro ritmo antico.
Siamo in una regione
coltivata a cereali, perfettamente piana, e ogni tanto
attraversiamo un canale che corre in un canneto dal quale ci arrivano salutari
ventate di aria fresca. Poi il caldo arriva inesorabile, nonostante la copertura
parziale del cielo. Ci fermiamo alle 13 con 150 km. percorsi. Siamo a Georgievka, sede di tappa prevista. Ma Nazira
ci dice che l'alloggio qui è "terribile", che è meglio dormire in
tenda. Allora ci fermiamo per 4 ore, pranziamo, riposiamo, con l'intenzione di
pedalare poi per altri trenta km. fino al luogo dove pianteremo le tende.
Intanto il temporale si annuncia con brontolii lontani che diventano tuoni. Si
alza anche il vento, ma poi tutto si cheta. Speravamo
in una bella doccia naturale, invece ritorna il sereno e il
sole riprende a scaldare.
Riprendiamo percorrendo
una larga e stepposa vallata che porta verso la montagna fino al luogo
indicatoci da Nazira come buono per accamparci. A qualche centinaia di metri c'è una 'cafeteria'
che ci servirà come base per la cena e la colazione. Ci sono due sorgenti
d'acqua freschissima e per la prima volta beviamo
avidamente "gratis" e non dalle
bottiglie comprate. Domani mattina riempiremo pure taniche e bottiglie.
In tre affrontiamo il torrente per un bagno completo ed assolutamente
ristoratore. Gli altri preferiscono lavarsi "a pezzi" alle sorgenti.
Dopo cena c'é ancora mezz'ora di luce. Scendiamo al
torrente, piantiamo il campo: tre tendine, una canadese e due a igloo, per nove
posti. Genesio e Nilo scelgono l'aria aperta. così una
tendina la cediamo a Nazira e Yulia.
Alle 23 , qualcuna ronfa da mezz'ora, qualcuno ride,
poi piano piano, si sente parlare più sottovoce,
infine tutti ascoltano i rumori notturni del bosco. All'improvviso
Il suono del nostro telefono satellitare fa tacere il canto del gufo: é Alberto
La Greca che ci comunica una buona notizia: i titolari di Antonio T., Gianni e Fabio
Brunello, grazie anche alla disponibilità della collega Eleonora e al tifo del Pantoni Fans Club, gli danno
l'opportunità di proseguire con noi fino a Pechino! Ringraziamo pubblicamente,
da questa rubrica, Gianni e Fabio Brunello (ed Eleonora, naturalmente).
Comunicata la notizia al "campo", si può dormire tranquilli.
Il punto tecnico
Strada quasi sempre
piatta o ondulata. Buono il fondo. Punture d'api all'alluce di Genesio e alla
spalla di Antonio.
Partenza ore 6.30 Arrivo ore 18.15
Ore di corsa: 7h 24m Media
24 km/h
Km. di tappa: 178
Km. totali:
6521