54°
giorno dalla partenza su 96
previsti
Symkent (Kazakhstan) - Taraz (Zambyl) di km. 180 (6183)
Avendo fatto le ore
piccole (qualcuno le quattro del mattino) non era possibile partire prima delle
8. Tanto più che dobbiamo caricare i bagagli su un nuovo furgone. Così, quando
ci fermiamo alle 13 per gli spaghetti, abbiamo percorso solo 77 km e ne mancano
100 all'arrivo. Non riusciamo ad assorbire le due ore in più di fuso, anche
perché le tappe, lunghe, non lo consentono. Il percorso, oggi, si snoda lungo
un'ampia valle che risaliamo verso est per quasi cento km, avendo colline
steppose a nord e alte montagne innevate a sud. Il paesaggio sembra una di
quelle cartoline o immagini che si vedono sulle guide turistiche di questi
luoghi: spazi immensi, il verde verso la montagna, il giallo di steppa e di
grano verso nord, verso le colline. Ogni tanto ci fermiamo a immergere scarpe e
piedi ( e tutto il resto) nei mille torentelli in cui
il fiume si disperde. Saliamo lentamente ma progressivamente, fino ai 1100
metri di quota, e l'aria diventa perfino frizzante, consentendo di pedalare
volentieri. Poi una ripida discesa, dentro a uno stretto
canyon, molte curve, asfalto che cola. In un attimo ci ritroviamo come
in un forno: caldo, vento leggermente contrario, anche se sono le 19 del
pomeriggio. Ogni tanto, come tutti i giorni, vediamo un autobus pubblico sgangherato in panne ai
bordi della strada e tutti i suoi passeggeri, sparsi lì intorno, seduti sui
talloni, ad aspettare pazientemente la riparazione. E' un'abitudine, un'istinto acquisito sin dall'infanzia, quello di sedersi
in quel modo anche se c'é nuna panchina lì
vicino. Arriviamo in città solo al tramonto, come ieri, e come ieri si ripete il
cerimoniale: scaricare il furgone (domani ne arriva uno più grande,
definitivo), fare la doccia, poi la cena (verso mezzanotte) aggiornamento di
immagini e diario. Finiamo inevitabilmente verso le due di notte. Il sito lo
aggiorneremo domani mattina all'internet point
dell'albergo.
Il punto tecnico
Vento contrario, sole e
caldo, ma meno di ieri. Tappa molto ondulata, con
salite anche di 3 km in lunghi rettilinei, fino a 1100 metri di altitudine. Poi
una ripida discesa con curve. Asfalto buono, a parte alcuni tratti catramati.
Prima foratura di Gian Maria.
Partenza ore 8 Arrivo ore 21.30 (locali)
Ore di corsa: 8h.28m Media
km/h 21.5
Km. di tappa: 180
Km. totali:
6183