15 giugno

52° giorno dalla partenza su 96 previsti

 

Campo intermedio provincia Jizak (Uzbekistan) - Taskent  (Uzbekistan) di km. 109      (5878)

 

Il posto che siamo stati costretti a scegliere per passare la notte si è rivelato una scomoda soluzione.

Nessuno ha riposato decentemente, eravamo vicini alla superstrada ed abbiamo scoperto che di notte il traffico pesante aumenta terribilmente ed il rumoroso passaggio dei vecchi tir faceva tremare i nostri precari giacigli. I camion viaggiano di notte per evitare durante il giorno le mandrie ed i trattori che ingombrano la superstrada!

Il percorso verso Taskent costeggia i soliti sterminati campi di cotone ed il trafffico aumenta notevolmente vicino alla capitale.

Da alcuni giorni la superstrada è formata da piastroni di cemento con un giunto ogni 4 metri.

Ogni giunto è un sobbalzo che, unito alla vibrazione continua causata dal fondo irregolare e gibboso,

sollecita non troppo piacevolmente il soprasella.

In 100 km ci sono 25.000 giunti !!! Non sono proprio 25.000 maledizioni, ma inducono alcune meditazioni sullo spirito un masochistico dei ciclisti.

Pedalare per circa otto ore al giorno seduti su 10 cmq. di sella potrebbe già quasi sembrare una ascesi da fachiro indiano, poi ci si può mettere il caldo, il vento contrario, le salite, il sonno mancato, e le sollecitazioni impreviste al soprasella, ma tutto ciò parte di quella "fatica" che si compensa con la soddisfazione ogni volta che si raggiunge una meta anche intermedia.

Per noi, durante questa spedizione ogni tappa è un magnifico ed esaltante traguardo che ci porta verso Pechino.

Ben presto arriviamo comunque all'interno della città; il traffico pesante è caotico e pericoloso, questa volta non abbiamo la polizia che ci scorta !

Raggiungiamo  finalmente una doccia ed un meritato letto dove riposare qualche ora.

 

Il punto tecnico

 

Partenza ore 6.15      Arrivo ore 11.40

Ore di corsa: 4h22m     Media   km/h 25.2 

Km. di tappa: 109

Km. totali: 5878