12 giugno

49° giorno dalla partenza su 96 previsti

 

Navoiy (Uzbekistan) - Samarcanda (Uzbekistan) di km. 169      (5580)

 

 

Ieri sera a Navoiy, nella "luxus room" da 18$ a testa, abbiamo combattuto a lungo con gli scarafaggi, ma alla fine abbiamo perso: i biscotti della colazione, pur dentro al frigo, erano stati aggrediti da alcune graziose bestioline marron zampettanti ed un'altra tentava di aggredire i succhi di frutta.

Stamattina riusciamo finalmente a partire all'alba; il sole č ancora nascosto dietro le colline fra le quali sorge Samarcanda quando lasciamo il nostro brutto albergo. La colazione la facciamo  dopo una ventina di km. con le nostre scorte nel bus.

La strada corre veloce sotto i nostre ruote ed il paesaggio agreste ondulato ci accompagna verso la nostra meta odierna.

Il lavoro nei campi č sempre molto intenso; lungo la strada incontriamo anche diverse mandrie di vacche e pecore che vanno a pascolare nei campi di grano appena mietuti.

Il fondo stradale non č liscio e mette a dura prova i nostri soprassella. Per gran parte della giornata il cielo č coperto ed il vento ci aiuta a mantenere una buona media sulla strada in leggera salita verso Samarcanda situata a 710 m slm.

A metā strada sostiamo per una foto sotto una bella statua del maggior poeta uzbeco Alisher Navoyi.

Verso mezzogiorno cambiano le condizioni, gira il vento ed il sole arrriva cocente, cosė decidiamo di fermarci ad uno dei soliti bar dove ci facciamo preparare con la nostra pasta una buona spaghettata.

Quando accendiamo il satellitare ci arriva perō una brutta notizia : risultano definitivamente persi i nostri medicinali e le borse di pronto soccorso speditici dall'Italia e ancora bloccati ad Istanbul.

Devo dire che siamo tutti alquanto "incazzati" con la  TNT Traco,  che non ha certo dimostrato professionalitā serietā in questa vicenda, lasciandoci senza questo prezioso supporto.

Verso le 15.00 ripartiamo ed in breve arriviamo alle porte di Samarcanda, dalla periferia  abbastanza anonima, quasi deludente, ma avvicinandoci al centro si aprono dei lussureggianti viali alberati che conducono alla cittā vecchia. Appare la statua del terribile Tamerlano (Timur Lo Zoppo) quidi il suo mauseleo quindi in una sequenza quasi mozzafiato ci ritroviamo alle soglie del grandioso complesso del Registan. Sono tre Medresse fiabescamente piastrellate con le cupole Blu; uno spettacolo anche per degli occhi viziati come quelli di noi Italiani. Non possiamo rinunciare ad alcune foto, vestiti da ciclisti, prima di prendere la strada dell'albergo. Domani la visita completa della cittā.

 

Il punto tecnico

 

Partenza ore 5.10      Arrivo ore 16.15

Ore di corsa: 6.29    Media   km/h 26.1

Km. di tappa: 169

Km. totali: 5580