29 maggio
Nebitdag - Serdar o Kyzylarbat
(Turkmenistan) di km. 210 (4292)
Numero del nostro
satellitare (per i periodi in cui non siamo coperti da segnale GSM):
0087 0761 931075
Noi lo accendiamo anche
dalle 10 alle 11 (oltre che dalle 18.30 alle 19.30) ora
italiana.
Anche se la sveglia
avviene alle 5.45 non ce la facciamo a partire prima
delle 7. Vento contrario per 40 km, poi favorevole grazie a una variazione di
direzione della strada. Filiamo via veloci nell'ambiente
ormai per noi familiare,dove i cammelli sono più numerosi degli automobilisti
sulla strada. La sabbia comincia ad essere più presente, tanto che
all'aumentare del vento inizia una piccola bufera che nasconde l'azzurro del
cielo. E' tutto bianco intorno a noi, il furgone non c'è, siamo tentati di
fermarci.
Poi il vento si calma, e alla sosta delle 13 abbiamo percorso 150
chilometri. Volevamo fermarci prima, ma il paese di Bakeret
è chiuso agli stranieri perché lo scorso anno un terremoto l'ha
praticamente raso al suolo e il Presidente non vuole che si sappia.
Neanche gli abitanti di qui conoscono il numero dei morti e al momento della
tragedia furono rifiutati anche gli aiuti umanitari dalla Russia e dal resto
del mondo. Nei villaggi vicini si notano le case crollate e la ricostruzione in
atto.
Ci fermiamo in un cafè, un monolocale, di quelli che si trovano ogni 30-40 km
e che altro non sono che una stanzetta dove si può bere una bibita, un the e
anche mangiare qualcosa. Ci ospitano volentieri e con la nostra attrezzatura da
cucina prepariamo la pasta per tutti. Pranziamo seduti, a gambe incrociate
sulla solita pedana di legno sulla quale son
distesi dei tappeti. Anche all'esterno
c'è un'altana a due piani, con la stessa funzione. Noi ci distendiamo lì e
riposiamo all'ombra, rinfrescati dalla brezza e allietati dalla musica del
ronfare di chi si è addormentato. Ripartiamo alle 17 e velocemente completiamo
i 60 km. che mancano alla fine della tappa. Siamo a Serdar,
il nuovo nome di Kyzilarbat e l'unico motel è appena
stato occupato da alcuni turisti tedeschi. Ripieghiamo su una casa privata di
una famiglia non ricca che ci riceve nel cortile di casa. Lì hanno un piccolo
orto, un rubinetto, una pecora, un pollaio. Ci laviamo in qualche modo,
facciamo persino il bucato. La cena è già preparata,
sopra una stuoia sul pavimento della stanza più grande che diventerà più tardi
anche nostro dormitorio. Seduti per
terra, a gambe incrociate o stesi di lato alla "romana" sui
loro tappeti, ceniamo: è una commedia vedere Genesio mangiare, inginocchiato
che sembra in adorazione mentre porta la bocca sul
piatto appoggiato per terra. Non si dà pace e non riesce proprio a capire
perché non ci sia un tavolo con delle sedie. Per noi è una nuova esperienza:
vedere l'interno di una tipica abitazione del Turkmenistan, conoscere e provare le tradizioni locali, comeil modo di mangiare e i piatti che ci preparano.
Buonissima la minestra con patate, pollo, verdure, tutta produzione del loro
piccolo orto. Alla fine si dorme tutti lì, noi ciclisti, gli autisti, Yulia, i padroni di casa e i figli (saranno almeno dieci
persone), chi nella "sala da pranzo", chi fuori sul materassino, chi
sotto la pergola d'uva che già mostra i grappoli in
crescita.
Mentre prepariamo i
nostri "giacigli" all'esterno la luna splende tra le foglie di vite
della pergola. Diamo un'occhiata all'interno dell'altra stanza: tre ragazze,
sedute per terra secondo il loro costune, stanno
lavando i piatti utilizzando due bacinelle, una per lavare e l'altra per
risciacquare; non essendoci acqua corrente
all'interno. Teniamo acceso il satellitare per ricevere notizie da casa
Domani sveglia alle 5.30.
Il punto tecnico
La strada continua a essere piatta e buona, a parte qualche tratto.
Abbiamo sperimentato la
sosta di 4 ore nelle ore calde della giornata. La faremo sempre, quando la
lunghezza del percorso lo richiede. Anche oggi molti liquidi. Sembra di non
sudare data la ventilazione naturale, ma alla fine, anche di notte, la sete
dimostra quanto sia alta la disidratazione.
Partenza ore 7. Arrivo ore
19
Ore di
corsa 7.48. Media 27.3 km/h
Km. di
tappa 210
Km. totali 4292