22 maggio

Tbilisi -    di km.   (3634)

 

Forse prima o poi doveva capitare. Ma non pensavamo certo questa notte. Alle cinque, stamattina Enzo ci ha svegliati dicendo che i nostri furgoni erano stati aperti! Verifica immediata: rotti due finestrini e aperti gli sportelli, i ladri hanno rubato tutto il materiale, ciclistico e non, lasciato nei furgoni. Gran trambusto fino all'alba e tutto il mattino, polizia, cani poliziotti, funzionari e responsabili del centro sportivo che ci ospita. Arrivano anche giornalisti, avvocati, la scientifica per rilevare le impronte digitali. Eravamo abbastanza tranquilli ieri sera. Il centro sportivo č chiuso e recintato da un muro, il cancello č sbarrato, c'č la guardia notturna (ma dormiva, stanotte). Non č bastato. Ruote di scorta, le bici dei due Alberti, le loro borse bagaglio, copertoni (non tutti), valigetta documenti, treppiedi  di Enzo, guide e carte turistiche, ....... verificheremo quant'altro ancora. Non hanno toccato i viveri!

Tutto questo materiale l'abbiamo sempre lasciato, per 25 giorni, in furgone, senza problemi, portando invece in albergo il materiale fotografico, le bici, i pc portatili, la stampante, le proprie borse.

Mah! Vedremo come andrā a finire

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Sono le 18 e ormai la giornata se ne č andata. Quante carte, documenti, dichiarazioni da fare e firmare!.

Ha chiamato l'ambasciata d'Italia per assicurarci che il Ministero degli Interni georgiano recupererā la refurtiva. Stamattina Enzo, Antonio T. e Giovanni hanno visitato il centro, ma non avevano lo spirito giusto per fare i turisti, anche se hanno confermato l'impressione avuta ieri: cittā bella, viva, rivolta alla modernitā. Noi abbiamo dovuto restare a disposizione per le pratiche di polizia, fare il bucato, ...oziare.

L'umore verso sera č tornato buono. Nutriamo fiducia e speranza nel lavoro della polizia.

 

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