12 maggio, sabato

 

Cerkes - Tosya di km. 110 (totali: 2437)

 

C'è stato un po' di movimento, ieri sera, al cottage. All'inizio della cena è arrivata una famigliola che ha preso possesso del soggiorno e avrebbe voluto farci sloggiare. Ma Nilo, che già pregustava il piatto di spaghetti fumanti ha esclamato: "Eh no! I da passare sol nostro corpo prima!"

C'è stato un certo imbarazzo e perplessità e quando abbiamo offerto un piatto di  pasta, appena "spentolata", al bambino, l'hanno rifiutata.  Se ne sono andati solo dopo mezz'ora, una volta chiarito che in realtà avevano affittato il cottage per le 7.30 del mattino successivo ma speravano di entrarne in possesso la sera stessa.

Stamane sveglia alle sei e partenza alle 7.30, puntuali come promesso al "governatore" del paese. Cielo di un azzurro splendido, ma freddo. Sono sei giorni che non vestiamo "in corto" e abbiamo ormai perso l'abbronzatura dei primi dieci giorni. Restiamo per una ventina di km. sull'altopiano di ieri, a quota 1100 circa, in un ambiente che sembra un quadro impressionista. Il marrone scuro dei campi appena arati contrasta con il verde, macchiato del giallo dei fiori, dei campi coltivati a pascolo, sui quali si allungano le ombre dei radi alberi nel sole ancora basso.

Più avanti, dopo aver superato lo spartiacque di due bacini fluviali, il paesaggio cambia. Ora discendiamo la valle di un fiumiciattolo le cui acque vengono sfruttate per irrigare vaste risaie. A sinistra della strada, invece, la  montagna appare molto arida, con formazioni di calanchi  e frequenti fabbriche di mattoni.

Il sole splende sempre, ma spesso qualche nuvola lo copre e la temperatura rimane fresca.

La tappa  è breve. Vorremmo allungarla, ma il successivo paese di una certa consistenza, che garantisca la presenza di un albergo, è a più di ottanta chilometri. Così stasera ci ospiterà la città di Tosya, 25 mila abitanti, caotica ma viva come molte cittadine turche. Dopo una strana ma buona pizza consumata nel ristorante dell'albergo a metà pomeriggio, ci avviamo per un giro nel centro, nelle viuzze, nelle piazzette delle moschee. Uno stuolo di ragazzini ci segue ovunque e cresce col passare dei minuti. Ci sediamo nelle panchine in mezzo agli uomini e agli anziani del paese che sono lì a chiacchierare come se quello fosse il luogo a loro riservato. Belle barbe e  volti scavati dal sole attirano l'interesse di Enzo che approfitta per fare qualche ritratto. Poi tutti vorrebbero essere fotografati. Ce ne andiamo e la folla di ragazzini si disperde solo una volta rientrati in albergo.

Oggi  abbiamo parlato del 13 maggio in Italia: elezioni politiche. Domani non voteremo, pedaleremo sempre (sono previsti 150 chilometri, duri): non vogliamo (non osiamo) pensare a come andrà a finire.

 

Il punto tecnico

 

Partenza alle 7.30, arrivo alle 13.00.

Strada e traffico come ieri. Prevalentemente in discesa (da quota 1100 arriviamo a quota 800).

Ore effettive di corsa 4h 50m,  media 22.6 km/h circa

Km. percorsi 110

km. totali 2437