7 maggio, lunedì

 

Sosta a Istanbul  km. 16  (totali 1908).

 

Ieri sera ci siamo concessi una cena in un locale di Sultanahmet; al centro alcune donne in abiti tipici preparano delle ottime crepe con modi e cadenze che hanno aspetti millenari, le musiche turche coinvolgono anche i turisti che si mettono a danzare, tutti insieme, tra una portata e l'altra ...... finalmente ci rilassiamo. In un Internet Cafè riusciamo anche a guardare tutta la posta, rispondere agli amici ed aggiornare il diario.

Un ultimo sguardo ai minareti illuminati della Moschea Blu ci concilia un buon sonno.

La mattina è dedicata alla cura delle bici: bisogna pulirle, oliarle, registrare i cambi, prepararle con "amore" per le prossime due settimane.

Alle 11.00 arriva un giornalista per una lunga intervista e successivamente vengono a prenderci in albergo alcuni ciclisti della Federazione Turca per accompagnarci agli incontri ufficiali del pomeriggio. Pranziamo velocemente nel giardino dell'hotel, attingendo ai viveri del nostro furgone e poi partiamo, vestiti da "Marco Polo", in tenuta ciclistica. Quindi anche oggi c'è da pedalare!!

Alle 14.00, costeggiando il "Corno d'oro", ci riempiamo i polmoni di profumo di mare, attraversiamo il ponte di "Ataturk" e arriviamo al municipio di Istanbul dove, accompagnati dal dr. Petrini, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana ad Istanbul, ci riceve il sindaco.

L'incontro è estremamente cordiale, tutti si dimostrano interessati al nostro viaggio ed al nostro messaggio di pace e solidarietà.

Consegniamo i doni della Provincia di Venezia che vengono ricambiati dal sindaco. Gli auguri di buon viaggio ci vengono fatti sotto la Torre di Galata simbolo della presenza Genovese nel 16° secolo.

Il sindaco ci augura: " YOLUNUZ ACIK OLSUN" (che la vostra strada sia aperta...).

Concludiamo alle 17.00 con un rinfresco a "Casa Italia", sede del Consolato italiano, dove ci godiamo anche uno splendida vista del "Corno d'oro"

 

Andiamo ora a goderci un po' di vita notturna turca..

 

Il punto tecnico.

 

Pulizia generale delle bici e registrazione delle componenti meccaniche

Terza foratura, tocca a Genesio sostituire velocemente la camera d'aria sul lungomare di Istanbul.

 

Km. percorsi: 16

Km. totali: 1908

 

Il punto del fotografo

 

A 12 giorni dall'inizio di questa avventura ecco alcune note del fotografo.

Il condizionamento è notevole perché è uno solo il mezzo di trasporto che accompagna la carovana in bicicletta; pertanto il mezzo è soprattutto di appoggio al gruppo in corsa. A questo si deve aggiungere che per i primi tre giorni, dopo la caduta e il ritiro forzato di Fiorin, la prudenza ci ha obbligato ad essere sempre presenti in corsa.

Le foto che avete visto pubblicate in internet sono state riprese con l'apparecchio EOS D 30 della Canon, apparecchio versatile e prezioso per la possibilità di vedere subito le immagini. Le ottiche usate sono state soprattutto lo zoom EF 17-35 mm con luminosità 2,8; lo zoom EF 28-135 con luminosità 1:3,5 - 5,6 e l'obiettivo zoom EF 70-200 di luminosità 2,8, una vera meraviglia.

Oltre alla fotocamera EOS D30 ho in dotazione sia la EOS 1N e la EOS 50E caricate con diapositive del tipo Velvia 50 ASA e PROVIA F a 100 ASA.

Questi i dati tecnici. La prossima volta vi parlerò del mio stare insieme ai corridori e dell'incontro con la gente lungo la via della seta nell'avventura Marco Polo 2001.