6 maggio, domenica

 

Corlu (Turchia) - Istanbul  km. 110  (totali 1892).

 

La pioggia ci sveglia, stamattina, con il suo ticchettio sui vetri della camera. Il cielo pare gonfio di pioggia, poi la nuvolosità si stabilizza e il tempo si "inverna".

I ciclisti si avviano rassegnati ma decisi, mantelline indossate, polizia di scorta, come ieri.

Dopo circa trenta km la pioggia aumenta e la polizia vorrebbe interrompere la tappa, evidentemente non capiscono lo spirito dei ciclisti; Istanbul è ormai vicina ed il fascino di arrivarci in bici è una molla che permette di superare le avversità atmosferiche.

Il percorso ondulato non presenta difficoltà particolari; a circa 40 km dall'arrivo incontriamo il nostro accompagnatore turco, Adil - Allegro Turco, di nome, di aspetto e di fatto. Arriva anche la troupe televisiva di ATV le cui riprese andranno in onda nel notiziario delle 19.00.

Prima di entrare in città due brevi ma decisi strappi con pendenze superiori al 10% sono le ultime difficoltà da superare, quindi, finalmente, arriviamo sulla lunga tangenziale che costeggia il mare, si notano ben conservate le mura bizantine.

Istanbul è una metropoli di circa 13 milioni di abitanti ed i sobborghi iniziano già a 30 km dal centro.

A mezzogiorno dai minareti si diffonde il richiamo alla preghiera dei muezzin e si notano molte persone rivolgersi verso sud/sud-est (La Mecca)

Mancano ancora una decina di Km quando si annuncia il centro storico Sultanahmet con le sei guglie della Moschea Blu, l'unica al mondo con sei minareti, a fronteggiare l'antica basilica di Ayasofya fatta costruire da Costantino nel IV° secolo e modificata a moschea con l'aggiunta di quattro minareti.

Non c'è tempo per la sosta pranzo, la scorta della polizia ci imbarazza un po’ ed i ciclisti saltano anche le soste fisiologiche, nel gruppo c'è un po’ di nervosismo.

Quando la pattuglia della polizia svolta a sinistra ed arriviamo sotto la Moschea Blu l'emozione toglie il respiro e scioglie ogni tensione. I minareti ci sovrastano ci rendiamo conto di essere entrati in bici nel cuore di Istanbul; in breve si giunge finalmente davanti l'albergo. E' un edificio in stile ottomano a due passi dal centro e finalmente nel pomeriggio potremo dedicarci a visitare la città.

Durante questi primi 10 giorni di viaggio spesso ci è capitato di vedere e passare a volo d'uccello su paesaggi e località estremamente interessanti; non siamo riusciti a visitare con calma questi posti però il lungo tempo trascorso seduti in sella ci ha permesso di fissare nella memoria queste visioni imprimendoci dei ricordi che certamente rimarranno a lungo.

 

Il punto tecnico.

 

La prima parte della tappa, fin sul mare, a Silivri, presenta le stesse caratteristiche di ieri: continue ondulazioni.

Prima di arrivare ad Istanbul ci sono due brevi strappi con pendenze superiori al 10%.

L'asfalto è in buone condizioni ma reso scivoloso dalla pioggia; a 30 km dal centro la strada diventa una tangenziale a 4 corsie con traffico molto intenso e veloce.

Seconda foratura di Antonio Gonzo risolta velocemente con un cambio ruota.

Partenza ore 8.10. Arrivo ore 13.35

Ore di bici 4 e 45m  (con le soste 5h 25m).

 

Km. percorsi: 110

Km. totali: 1892