4 maggio, venerdì
Plovdiv (Bulgaria) - Svilengrad km.
149 (totali 1617)
Finalmente non ci sono in
programma impegni di rappresentanza, ma la sveglia arriva ancora una volta
molto presto perché gli atleti più “bonorivi” ci convincono a partire più presto del solito per
correre durante le ore fresche del
mattino e terminare la tappa nel primo pomeriggio
Alle ore otto e venti un'auto ci scorta verso
la periferia della città e i ciclisti
"entrano presto a regime"
(oltre 30 Km/h) lungo la strada piana, larga e con un asfalto
molto scorrevole. I meno atletici, soprannominati "artisti",
abbandonano la carovana con il furgone per visitare la "San Marco", ditta di torrefazione
caffè, di un veneziano che molto gentilmente ci
accoglie e bevendo un buon caffè ci racconta, con un certo orgoglio, la sua
avventura di imprenditore italiano all'Estero, iniziata nel 1988 .
Gli "artisti" visitano lo splendido
centro storico di Plovdiv accompagnati da una guida locale, soffermandosi nel Teatro Romano ben conservato
e nello splendido Monastero di San Cristoforo e Sant'Elena, unendosi in silenzio alla preghiera cantata
di un Monaco ammirando l'iconostasi di
pregevole bellezza.
Sono le 11 i ciclisti si
rimettono in contatto , hanno già percorso 75 Km e
sono assetati. L'assistenza velocemente li raggiunge fornendo loro frutta e
bevande per poi proseguire fino al km 110 della tappa
odierna dove alle 13 in punto è servita un'ottima pasta dell'Artista;
ingredienti per 10 persone:
1,5 Kg di spaghetti. 300 gr di speck, 300 gr
di parmigiano, 4 uova e qualcosa d'altro q.b.
La tappa riprende
attraverso questa regione bulgara caratterizzata da ampie distese coltivate a
cereali, la strada spesso è fiancheggiata da grosse acacie fiorite ed il loro
profumo si mescola a quello di campi coltivati a
camomilla. Il caldo comincia a farsi sentire, il termometro
supera i 30 °C ed in cabina manca l'aria condizionata. Forse i ciclisti
ormai allenati correndo all'aria aperta stanno meglio ed arrivano velocemente a
Svilengrad dove li attendiamo nell'unico albergo
disponibile che probabilmente è un ex caserma con le stanze piccole e buie in
cui si devono sistemare anche le biciclette.
Nella piazza davanti
l'albergo contiamo sei nidi di cicogne abitati.
Contemporaneamente notiamo anche uno stormo di una
decina di cicogne che volteggia forse preparandosi a partire per migrare verso
nord.
Il turismo qui deve
essere praticamente sconosciuto, in albergo parlano
solo bulgaro e non accettano valuta straniera. Il cambio indica 1 lev = 1 marco tedesco oppure 2 leva = 1 dollaro purtroppo abbiamo solo dollari e rimaniamo "fregati".
by
"l'artista camionaro"
Il punto tecnico
La strada è buona pure
oggi: percorriamo la direttrice (portata a termine con finanziamento della
Comunità Europea) che collega Istanbul all'Europa del
Nord, via Sofia e Belgrado, alternativa alla "via greca" di Salonicco
- Igoumenitsa. La strada è larga e quasi
sempre senza buche, per cui si può stare in scia. Purtroppo
è anche molto trafficata dai tir turchi, che compiono sorpassi spericolati e
quindi bisogna stare sempre concentrati e attenti. Percorso ondulato,
con lunghi rettilinei a "montagne russe".
Partenza ore 8.20. Arrivo
ore 15.45.
Ore di bici 5.40 6.15
(con le soste 7.25)
Km. percorsi:
149
Km. totali:
1617