3 maggio, giovedì

 

Sofia (Bulgaria) - Plovdiv (Bulgaria) km. 152 (totali 1468)

 

La sveglia arriva troppo presto anche per il fuso orario che ci ruba un'ora di sonno, dobbiamo rispettare gli impegni ed incontrare gli amici bulgari, non riusciamo a goderci la favolosa colazione dell'Hilton, ci aspettano in TV (Alberto e Aldo).

Nel camerino passiamo sotto le mani della truccatrice per poi passare nello studio dove avviene, in diretta, l'intervista durante il telegiornale del mattino. Gli altri intanto si recano in municipio, dove li raggiungiamo, per l'incontro ufficiale con la municipalità, lo scambio di doni ed il timbro sulle pergamene. Non è finita: ore 10 conferenza stampa organizzata da Nitko Sotirov. Ci siamo tutti, parliamo tutti, seguendo una traccia simile a quella delle precedenti conferenze stampa di Bassano e di Venezia. L'ultima battuta, in conferenza, è ancora di Genesio che dice: "Vorrei dire una cosa: bisogna anche pedalare!".

E così alle 11, finalmente, si comincia a pedalare! Entriamo in  autostrada, sole e poco vento, max 33° di temperatura. In una galleria autostradale arriva la polizia (chiamata dal sindaco di Sofia) a bloccare il traffico per far passare le bici in sicurezza. In realtà la galleria è breve e illuminata e, forse non era il caso. Dopo la sosta pranzo ci rendiamo conto che neanche stasera ce la faremo ad aggiornare il sito. Così  salgo in furgone e, in marcia, preparo il diario di ieri, scarico le immagini. Nelle brevi soste Paolo completa lo scaricamento immagini: fa ridere vederlo lavorare sul portatile, nascondendo  testa e computer sotto un asciugamano (come quando si fanno i "fumenti" per il raffreddore) per riuscire a vedere lo schermo senza la luce diretta del sole. Completato il diario, a 25 km. da Plovdiv, risalgo in bici: ci aspetta anche la TV bulgara che ci accompagna filmandoci, per una decina di km. Il tutto in onda stasera nel telegiornale delle 19. Un'auto della polizia ci aspetta più avanti e ci scorta all'albergo percorrendo davanti a noi gli ultimi 15 km.

Dopo una settimana di fachirismo sui nostri soliti 10 cmq di sella alcuni accusano i primi dolorini, anche le giunture cigolano, ma il morale è alto. Riusciamo ancora a dire che una salita seguita da una bella e veloce discesa è più divertente di un’interminabile rettilineo. Le gambe girano senza sforzo, il fruscio delle pedivelle accompagna i nostri pensieri e durante la corsa cerchiamo spunti ed immagini per aggiornare il sito.

Consiglio a tutti i ciclisti di andarsi a leggere l’anteprima del futuro lavoro di Alberto Fiorin su “Lo Zen e la bicicletta” nella sezione Personaggi/Commenti del nostro sito.

All'albergo ci aspetta una delegazione del comune per il consueto scambio di messaggi e auguri.

Dopo la doccia, la cena, con intervallo di 45' tra una portata e l'altra. Cogliamo l'occasione per aggiornare sito e immagini, salendo e scendendo in continuazione dalla stanza alla sala da pranzo! Queste sono le condizioni in cui si è costretti a lavorare. Ora sono le 22.30. Scendiamo per il secondo. Poi aggiorneremo il sito.

 

Il punto tecnico

 

Anche oggi strada buona, anzi buonissima. Qui si può transitare in bici anche in autostrada (o, meglio, non c'è nessun divieto) così approfittiamo del poco traffico, della minor lunghezza del tratto autostradale Sofia-Plovdiv e percorriamo lungo la corsia di emergenza tutta la tappa. Percorso ondulato, che raggiunge la quota massima di 855 metri per poi planare su Plovdiv.

Partenza ore 11. Ore di bici 6.15 (con le soste 7.40)

 

Km. percorsi: 152

Km. totali: 1468