27
aprile, venerdì
Smarieske Toplice –
Kutina di km 165 (tot. 502)
La giornata di oggi è cominciata con la sveglia alle sette, per fortuna
non piove e vogliamo partire in fretta... la colazione è abbondante all'uso di
quì c'è il caffè d'orzo, salame, formaggio, pane burro e marmellata. Ma c'è
anche lo yougurt di capra ed il caffè alla turca: sapori che ci dicono che
continua il nostro viaggio verso est.
Alla partenza c'è ancora
molta tristezza per l'incidente ad Alberto, fa quasi freddo ma il verde
paesaggio sloveno ci avvolge e ci accompagna, seguendo il fiume Krka arriviamo al pittoresco borgo di Kostanievjca quindi
proseguendo per boschi di faggi e prati ondulati ci avviciniamo al confine
Croato.
Da queste parti la gente
è lavoratrice,e si vede che ama le cose concrete e che
ripaghino della fatica.
Attorno
alle case ci sono giardini e orti o meglio: una fusione dei due. Qui non si piantano piante giapponesi o ginki
bilboa, ma alberi da frutta. Le fioriture sono in esplosione,
ci sono ciliegi e susini sparsi ovunque.
Passiamo il confine a
Bregana e ci avviciniamo a Zagabria, le stradine
campestri diventano una tangenziale urbana, 10 km di camion in coda, aerosol di
fumi marmittati ci accompagno fino all’uscita della capitale croata.
Senza rendercene conto ci
ritroviamo al casello autostradale, sconsolati stiamo per tornare indietro
quando mostrando la meta finale del nostro viaggio, forse per compassione, ci consentono di entrare in autostrada per circa 20 km.
La Croazia agreste ci
accoglie con le cicogne, le povere case in legno dai
tetti di ardesia ed un ambiente in cui la mano dell’uomo non ha ancora troppo
inciso.
Le strade comunque non sono certo in buono stato, le buche sono sempre
in agguato ed i camion sfrecciano su corsie inadeguate alla crescente stazza di
questi mezzi pesanti.
Finalmente si avvicina la nostra terza meta, arriviamo a Kutina alle 18.00
ed incontriamo una comunità di Bellunesi che si è insediata da queste parti a
metà ‘800. E’ l’occasione per un buon brindisi ed uno scambio
di testimonianze.
… la giornata non è
ancora finita, la stanza si trasforma ora in un ufficio stampa: si scaricano le
foto, si scelgono quelle da inviare sul sito, si scrive il diario scarichiamo dalla rete i messaggi per restare in contatto
con quelli che ci seguono. Ci trasformiamo un po’ tutti
in dei Rustichello da Pisa ( il trascrittore dei racconti di Marco Polo) del
virtuale, del telematico.
Ha uno strano sapore
questa mescolanza di sforzo fisico e di internet, di distanze
che aumentano e che ogni sera si annullano con un collegamento.
Per aiutarci a gestire
meglio la posta chiediamo a chi vuole mandarci un commento/opinione o un saluto, di utilizzare anche l’opzione “commenti” sotto la
voce del menù “protagonisti”
Il punto tecnico:
una foratura ed un cambio sella
percorso ondulato con tratti di pavè
percorsi 165 Km – Totali 502 Km