26 aprile, giovedì
Razdrto - Smarieske Toplice di km 162 (tot. 337)
Ieri la
festa della vita a Duino, oggi quella della pioggia su tutto il percorso. Peccato perché i paesi
attraversati e i paesaggi visti sarebbero stati tutt'altra cosa con il sole.
E pensare che in questi stessi luoghi siamo stati venti giorni fa in ricognizione, e anche
allora per due giorni fu solo pioggia. Ma ci
ritorneremo!
Oggi faccio l'aiutante di Enzo sul furgone. Lo stress dei giorni scorsi esige uno stacco. I ciclisti sono comunque
otto perché l'amico Emilio "sostituisce" Alberto infortunato e ci
guiderà sulle stradine secondarie per una parte della tappa.
Dall'agriturismo Hudicevec prendiamo stradine secondarie, in mezzo a distese di prati e fiori gialli, su e giù per Landol, Studeno, Planina. Poi, per ervitare
il centro di Lubiana, percorriamo la pedemontana per Podpec, Ig, Skofljica.
La pioggia aumenta di intensità ma i sette ciclisti in
fila (Emilio, intanto, se n'è andato a Kalce, su per
la selva di Piro, a prendersi la sua razione di
pioggia), determinati, sempre insieme, fanno un bel vedere (dall'interno del
furgone, però!). Poche occasioni anche per il fotoreporter Enzo, purtroppo. Ma
verranno i giorni in cui rimpiangeremo questa pioggia.
Entriamo nella stupenda
valle del fiume Krka e la percorriamo velocemente,
con lo sguardo che ogni tanto va giù, a destra, sulle placide acque verdi,
interrotte qua e là da brevi rapide. Penso a come devono apparire questi luoghi
con il sole se sono già belli così, anche con la pioggia. Al km. 100, sotto una
vecchia tettoia di una segheria, ci si ferma: sbuca
dal furgone un salame e con il pane appena acquistato il pranzo è fatto. Solo
che non abbiamo un buon coltello e bisogna fare delle fette così grosse che in
dieci minuti il salame è sparito, sotto sguardo schifato del Toni vegetariano.
Ogni tanto incontriamo
persone che ci salutano calorosamente, capiamo che un inspiegabile tam-tam ha
diffuso la notizia della nostra spedizione, la cosa ci sorprende ma vediamo concretizzarsi uno dei sogni del nostro viaggio: l'incontro
tra popoli ed il diffondere un messaggio di pace e solidarietà.
Novo Mesto: un attimo di
tregua della pioggia e la città si anima. La
attraversiamo con fatica per il traffico intenso, poi Otocec,
il castello sulla Krka: ci fermiamo a guardare lo
spettacolo sul fiume, anche se il freddo e l'umidità impregnano i corpi dei ciclisti. E anche
perché ci raggiunge la TV Slovena che ci accompagna fino all'agriturismo di Smarjeske Toplice per una intervista. Finalmente i sette ciclisti possono
riscaldarsi con una doccia calda: se la sono veramente
meritata!
Ma non
è finita: dopo tre giorni senza pasta Antonio G. non può sopportare un'altra cena
"in bianco". A motti, a
monosillabi, a imprecazioni e chiamando in causa anche
l'interprete fa mettere in pentola due chili di spaghetti prelevati dal nostro
furgone. E la serenità della serata è assicurata.
P.S. Speriamo di riuscire
stasera, con un po' di calma, di aprire la posta. Ci scusiamo con tutti..
Il punto tecnico
Oggi nessun incidente
meccanico o di altro tipo. Protagonista la pioggia. Percorso misto, con brevi strappi e qualche ripida discesa e alcuni
tratti sterrati. Asfalto insidioso.
Chilometri persorsi: 162
Chilometri totali: 337